Montepulciano d’Abruzzo, una ricognizione – risultati

La ricognizione si è svolta alla cieca, con ordine dei vini sorteggiato al momento dai presenti, ad esclusione del vino di apertura. I vini serviti sono stati sette in totale, mentre i vini valutati soltanto sei. Quattordici i partecipanti.

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I vini scelti per la serata erano:

nella ormai consueta configurazione 6+1 delle ricognizioni, con il vino di apertura escluso poi dalla valutazione.

Le medie del gradimento individuale hanno condotto a valori totali compresi tra “good+” e “great!“, risultato notevole trattandosi appunto di valutazioni medie. Se si aggiunge che alla cieca le valutazioni tendono ad essere in generale più basse, si può comprendere come la qualità percepita sia stata estremamente elevata anche in questa degustazione.

Per avere un’idea sintetica della qualità dei vini scelti nella percezione dei partecipanti, la media complessiva su tutti i vini nelle valutazioni di gradimento è pari ad un valore di “great!-“:

naturalmente questo dato è interessante solo nel confronto con quelli delle precedenti degustazioni, dipendendo troppo dal metro di giudizio individuale.
Fin qui le valutazioni assolute (i.e. gradimento).

Passando ora alle più significative valutazioni relative, quelle di preferenza, il responso che hanno prodotto, sommate tra loro, è stato il seguente:

come si vede il risultato complessivo ottenuto è stato piuttosto netto, coi vini ben distanziati tra loro (vini qui presentati in ordine di servizio).

Il ranking di preferenza risultante è quindi questo:

Un vino, lo Spelt di La Valentina, ha superato la soglia del 75% della preferenza complessiva, mentre tre sono andati oltre il 50% (oltre allo Spelt, il Zanna di Illuminati ed il Cocciapazza di Torre dei Beati). Le prime tre posizioni sono state piuttosto nette, nettissima la prima. Va rilevato che il vino piazzatosi primo, lo Spelt è stato anche il primo ad essere servito della batteria in valutazione (e questo accade piuttosto raramente).

Un quandro più completo della serata può essere ottenuto osservando una ulteriore informazione, il piazzamento primo/ultimo nelle valutazioni individuali (che qui indicato, come sempre, nella colonna tra Preferenza e Gradimento):

il vino arrivato primo nella preferenza collettiva, lo Spelt, è stato indicato come primo nella preferenza individuale da sei partecipanti su quattordici, e come ultimo da nessuno. Il secondo ed il terzo invece, Zanna e Cocciapazza, da due partecipanti sono stati indicati primi, e da nessuno ultimi. All’estremo opposto si colloca il Vizzaro, che ottiene sei valutazioni di “ultimo preferito” e nessuna come “primo preferito”.
Interessante è notare come invece il Malandrino abbia diviso le valutazioni dei partecipanti, ricevendo sia quattro “primo preferito” e sia altrettanti “ultimo preferito”.

[segue qui]

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