Il Sangiovese a Montalcino: il Rosso – note di degustazione

[riceviamo e volentieri pubblichiamo (cit.), le note della serata dedicata al Rosso di Montalcino di Michelangelo Fani]

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Rosso di Montalcino Le Ragnaie DOC 2010
Granato con riflessi rubino, piuttosto trasparente. Profumi fini, cenni floreali, note mentolate e spezie che, ad una successiva ossigenazione virano verso sensazioni di tostatura e caffè. Frutti rossi e mineralità ferrosa. Espressione leggiadra, non privo di grinta, acidità spiccata e tannino sottile. Buona persistenza.

Rosso di Montalcino Tiezzi DOC 2012
Granato. Prima impressione su note smaltate che poi lascia spazio a note fruttate, arancia amara, pesca gialla. Un rosso tradizionale, che esprime potenza, pienezza e masticabilità.

Rosso di Montalcino Le Potazzine DOC 2012
Profilo olfattivo austero che intreccia note scure, frutta di bosco, mora, macchia mediterranea, corteccia e spezie. Avvolgente, suadente. Grande personalità.

Rosso di Montalcino Col d’Orcia DOC 2013
Rubino vivace. Prima impressione olfattiva compressa, con alcune sensazioni di riduzione. Emergono poi toni fruttati, tostatura, un cenno di humus. Sorso di bell’equilibrio, vivace, piacevole, nettamente superiore a quanto presagito dal naso.

Rosso di Montalcino Biondi Santi DOC 2010
Rubino intenso. Profonda speziatura, elegantissima, che svetta sulla nota floreale. Sensazioni minerali. Assaggio equilibrato, senza eccessiva potenza, agile, tannino sottile e levigato. Potenziale di invecchiamento.

Rosso di Montalcino San Lorenzo DOC 2008
Fil rouge stilistico che riconduce al Rosso di Montalcino di Tiezzi, pur appartenendo a zone distinte. Nota fruttata decisa, con cenni smaltati. Note di tè nero. Acidità ben calibrata e tannini vellutati. Stile tradizionale.

Rosso di Montalcino Le Macioche DOC 2010
Rubino. Nota acidula di succo di ribes, erbe di campo, fiori e cenni tostati. Freschezza ben delineata, complessivamente equilibrato.

Rosso di Montalcino Ignaccio DOC 2013
Rubino intenso. Profumi di torrefazione che aprono alla florealità, nota di rosa, ricca speziatura. Austero all’assaggio, potente ma non privo di solarità. Stile tradizionale.

Michelangelo Fani

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