Il Sangiovese a Montalcino: il Brunello, la zonazione – note di degustazione

[Ecco le note e le valutazioni centesimali di Daniele D’Ercole, sulla prima delle due serate dedicate al Brunello – nota: i vini sono tutti dell’annata 2010.]

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1. Fattoria dei Barbi Vigna del Fiore
Apre su note di geranio, metallo caldo e procede con netti sentori di legna arsa e pepe bianco.
In bocca segue balsamico in una trama tannica aggraziata e ben definita. La progressione gustativa è esaltata da note di the caldo in retrolfatto. 91/100

2. Tiezzi Poggio Cerrino
Carne cruda, erba umida di sottobosco e terra scura. Entra freschissimo ma
bilanciato. Vino gourmand, lascia una nota erbacea piacevole.
Riassaggiato a fine degustazione appare stanco, asciugato della freschezza
(??). Senza Voto

3. Caprili
Spezie dolci, pop corn dolce, sale, conserva di pomodoro ancora calda. Naso
non perfetto, un po’ sgraziato.
In bocca colpisce il tannino un po’ polveroso. Lascia un ricordo ematico che va via troppo rapidamente. 84/100

4. Salicutti Il Piaggione
Ciliegia matura, legno di balsa, incenso, erbe officinali, erbe vietate.
Tutto nettamente definito e in progressione precisa e netta.
In bocca mantiene le promesse lasciando una traccia di sale e arancia
sanguinella che invita ad un nuovo sorso. 93/100

5. Il Poggione
Il più mediterraneo della batteria. Apre con mirto, scoglio bagnato e
frutta scura croccante.
In bocca è coerente ma chiede ancora tempo. 89/100

6. Il Marroneto
Geranio, conifera, balsamicità di ginepro. Mi rimanda a qualche ricordo
bolgherese per le note vegetali.
Anche qui la gioventù si sente. 88/100

Daniele D’Ercole

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