Il Sangiovese a Montalcino: il Brunello, la storia – note di degustazione 2


[E con queste note di Alice, sulla seconda parte dedicata ai Brunello, si conclude la ricca rassegna di impressioni individuali, sui vini del ciclo dedicato al sangiovese in terre ilcinesi.]

1. Tiezzi Poggio Cerrino, 2006
Sfondo balsamico di anice e anisetta, acidità agrumata. Erbe amare come timo, maggiorana. Infuso di radici e china. Disponibile e gentile sotto il velo duro, ma non genuflesso. Si concede piano piano come se, una volta entrato in un ambiente caldo, abbandonata la strada fredda, si sciogliesse e trovasse il suo spazio.

2. Sanlorenzo Bramante, 2005
Equilibrato, solare, incede sicuro. Frutto piccolo rosso croccante e fresco. Snello e fine ma con i muscoli al punto giusto. Ricorda un ideogramma giapponese, eseguito con pennellino a punta finissima.

3. Sanlorenzo Bramante, 2003
Polposo e carnoso già al naso. Frutto maturo e frutta secca, farina di castagne e selvaggina. Il “fil di ferro” dell’alcool è quasi visibile. Esplosione d’energia, succoso.

4. Lisini Ugolaia, 2004
Prugna, ribes nero. Delicata ma persistente la componente floreale di Viola. Bello e coinvolgente il contrasto/richiamo con il sottofondo di ferro e di sangue. Convivono le due anime, quella selvaggia e quella gentile. Molto vivo in bocca, calore che arriva a ondate. La sensazione è quella d’averlo disturbato. Per questo resta cupo, chiuso e un po’ arrabbiato. Ma è d’animo nobile e, seppure senza dilungarsi, accetta una breve e intensa intervista.

5. Biondi Santi, 2007
All’accoglienza c’è qualcosa di “fluviale”, di erba bagnata, di animale. Acido, fresco, agrumato in bocca. Dopo arriva il sale. Gestisce con eleganza e sussurrando i movimenti, cangiante in velocità e in intensità, un calore piacevole sul fondo, che non appesantisce il volteggio dei sentori.

6. Stella di Campalto, 2008
Uvaspina, fiori di campo, naso dolce. Poi cola e karkadè. Frutta, freschezza e leggerezza. Penetrante la lavanda. Fa pensare a gioventù e freschezza. Già aperto e leggibile, chiaro senza essere prevedibile. La faccia illuminata della luna.

Alice

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