Il Sangiovese a Montalcino: il Brunello – la zonazione

La mia originalità (ammesso che questa sia la parola giusta) è, credo, una originalità del terreno, non del seme. Getta un seme nel mio terreno e crescerà in modo diverso che in qualsiasi altro terreno. (L.Wittgenstein)

1. Getta un seme nel mio terreno - È vero. A questo aggiungiamo che, sì, l’originalità è del terreno; ma a qualificarla concorrono i gradi di libertà nella scelta del seme, che in un solo genere compendia più tipi; e in quella delle misure per custodirne il frutto, che sono questione tecnica o, più propriamente, culturale.

Torniamo a Montalcino per il primo di due appuntamenti conviviali: per spiegare e testare la versione del filosofo, ma – non preoccupatevi, non sappiamo farla – senza far filosofia.

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1 – Getta un seme nel mio terreno

Per questa seconda parte si proporranno in assaggio, a verifica,  sei diversi Brunello di Montalcino, associati a sei distinte sotto-zone di provenienza, per rappresentare le differenti espressioni territoriali dell’areale, in quest’altra forma del sangiovese a Montalcino. Il modello di degustazione sarà quello abituale della ricognizione, con assaggio alla cieca di campioni ordinati in sequenza.

Sei i vini, quattordici i posti, degustazione alla cieca, per il secondo seminario tematico in terra di Montalcino. Relatore principale per la serata sarà Emanuele Giannone, esperto e narratore, senza il cui apporto questo ciclo di seminari non sarebbe stato possibile.

Martedì, 24 Novembre, 19:15, al ristorante La Regola, piazza S. Paolo alla Regola, 40.

Per informazioni: degustazioni@winemining.org.

 

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