Riesling in Italia, una ricognizione

Dopo la combinata Greco-Fiano, la prossima degustazione in programma sarà sempre varietale, ma non territoriale. Anche stavolta si tornerà di nuovo su un vitigno bianco di cui il tempo è amico. Il tema individuato è quello delle diverse espressioni del  riesling renano in Italia. Quindi riesling italiano, ma non italico, da terre italiane, ma non tutte italofone.

La ricognizione proporrà, in degustazione cieca ed in ordine casuale, vini dei diversi territori italiani che finora, e per ragioni diverse, sono riusciti ad interpretare meglio quest’uva difficile e sorprendente: per noi italiani la più alloctona di tutte, forse, ma anche la più universale e definitiva.

L’obiettivo stavolta è quello di riunire il meglio del riesling in Italia, per una volta sulla base della selezione varietale, e non territoriale appunto, per poter comprenderne meglio le differenze e le diverse impostazioni, permetterne un confronto accurato, e fra pari, e provare a definire – se esiste! – un’idea condivisa della via italiana al riesling, per differenza o per emulazione virtuosa di un paragidma altrui, tra Reno e Mosella.

Sei i vini, quattordici i posti, degustazione alla cieca, per un seminario di approfondimento monografico sulla più grande uva bianca del mondo.

Martedì, 26 Maggio, 19:15, al ristorante La Regola, piazza S. Paolo alla Regola, 40. Per iscriversi: degustazioni@winemining.org.

This entry was posted in degustazioni and tagged , , , , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink.