Fiano di Avellino, bis – risultati

Questa la lista dei vini della degustazione, nell’ordine casuale (sorteggiato al momento, e diverso da quello della precedente degustazione) in cui sono stati serviti:

come si nota l’annata del Rocca del Principe è differente, si tratta in questo caso della splendida 2010. Purtroppo una delle 2010 inviate, era in realtà una 2009, per questo motivo non è possibile un confronto integrale tra i dati di preferenza delle due degustazioni, dato che una bottiglia non corrisponde per annata; confronto che a me personalmente, ed a qualche altro wineminer di vecchia data interessava particolarmente… Il diavolo, effettivamente, è nei dettagli.

Questa è la valutazione complessiva espressa dai partecipanti alla degustazione; come sempre quella significativa è quella di preferenza:

anche in questa seconda degustazione le valutazioni di gradimento sono tutte elevate, e ravvicinate tra loro (ben tre “great!”, e solo valutazioni “good” non capita spesso), valutazione di preferenza con un primo netto (il 2010 di Rocca del Principe), unico vino oltre la soglia del 75, e con tre vini in testa, gli altri due tra 75 e 50 (Marsella ed il Radici di Mastroberardino). In questa degustazione il primo per preferenza complessiva è stato anche quello a ricevere più spesso la massima preferenza individuale (da 6 partecipanti), stranamente invece non vale l’opposto, l’ultimo vino per preferenza (il Refiano) non ha raccolto spesso la minore preferenza come invece è successo al Colli di Lapio (rispettivamente 3 e 6 volte). La valutazione di accordo, chiarisce meglio questo scarto (v. sotto).

Anche in questa degustazione-bis si vede come la qualità percepita sia stata alta ed omogenea (dato l’elevato gradimento totale, l’assenza di valutazioni sotto il “good”, e la presenza di un rarissimo “great!+”). Mentre in questa degustazione è risultato per i partecipanti più facile ordinare le preferenze, data la distanza ampia e costante che separa i primi quatto vini. Un ordine di preferenza complessiva abbastanza netto quindi, specie se confrontato con i dati della precedente degustazione di Fiano.

Pur rimandando ad un post separato il confronto tra i dati delle due degustazioni del Fiano, mi sembra interessante notare come il vino servito per primo (in questo caso il Colli di Lapio) ottenga una preferenza decisamente bassa, specie se raffrontata con quella della degustazione precedente. Ed è altresì molto interessante vedere come in entrambe le degustazioni il Fiano 2012 di G. Marsella ha ottenuto un piazzamento uguale, con un punteggio  di preferenza molto simile ed un accordo quasi identico (v. qui sotto).

Questo è il diverso accordo contenuto in ciascuna valutazione complessiva di preferenza:

in questo caso tutti i vini, nessuno escluso, hanno ottenuto un accordo oltre il 33%. L’andamento è stato anche qui “a corna di vacca” e stavolta perfetto, avendo massimo accordo le due valutazioni estreme di preferenza complessiva (prima ed ultima).

L’accordo massimo è stato ottenuto dall’ultimo vino per preferenza (il Refiano), seguito dal primo (il Rocca del Principe 2010), l’accordo minimo è stato ottenuto, stranemente, dal Radici 2014 di Mastroberardino: un vino che non avrei mai pensato così divisivo (ma forse la spiegazione va cercata nell’annata 2014 e realtiva gioventù del vino in bottiglia).

Due vini stavolta sono finiti nel quadrante nord-ovest, avendo ottenuto una preferenza oltre 50, con un accordo oltre il 50: il Rocca del Principe 2010 e, di nuovo, il Marsella 2012 che tra le due degustazioni si rivela il più stabile.

Nota: il prezzo del Rocca del Principe 2010 non è stato indicato, non trattandosi dell’annata in commercio, la bottiglia essendo stata gentilmente fornita dalle riserve del produttore.

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