Greco di Tufo – risultati a/p

Nelle degustazioni WineMining la valutazione dei vini, o meglio la valutazione soggettiva della qualità percepita di questi, è affidata alla preferenza individuale accordata a ciascun vino.

La preferenza collettiva è la somma delle singole preferenze individuali e relative, espresse dai partecipanti, e viene rappresentate in una scala da 0 a 100, per facilitare la comprensione ed il confronto coi risultati delle altre degustazioni. Un vino ottiene 100 di preferenza se tutti lo valutano come “primo preferito” della degustazione, mentre realizza 0 punti di preferenza se tutti viceversa lo valutano come “ultimo preferito” della giornata.

Per la ricognizione sul Greco di Tufo abbiamo già detto quali siano stati i risultati di preferenza ottenuti (qui), mentre in questo post ci occupiamo di mostrare quale sia stato l’accordo complessivo con cui i partecipanti hanno espresso il loro soggettivo favore. L’accordo esprime anche la “solidità” di ciascuna valutazione e mostra in modo evidente quali siano i vini “ecumenici”, quelli che mettono tutti d’accordo, e quali invece i vini “divisivi”. Io ritengo che l’accordo cominci ad essere significativo ed utile oltre il 33%,  e che sia sicuramente molto significativo oltre il 50% (ma si veda oltre su questo).

Come già detto, i vini della degustazione sono stati valutai così (riporto anche qui la tabella per comodità dei miei ventidue lettori):

mentre questa è una prima rappresentazione grafica dell’accordo contenuto in ciascuna valutazione di preferenza:

Come è logico, quando un vino fa incetta di valutazione “primo preferito” – come in questo caso, 10 sulle 12 possibili – produce automaticamente un elevato accordo, perché non è possibile totalizzare in altro modo un punteggio così elevato, dato che si tratta di ranking e quindi ogni voto di preferenza può essere assegnato una sola volta. Per cui non è una informazione particolarmente interessante che il Vigna Cicogna di B. Ferrara avendo ottenuto la preferenza più alta mai registrata qui (97), l’abbia anche ottenuta con un accordo ugualmente elevatissimo (85%).

Molto più interessante è, viceversa, notare come il vino più “divisivo”, quello con accordo più basso, il Cantine dell’Angelo (32%) abbia comunque ricevuto, nonostante ciò, un punteggio di preferenza elevato (53) che lo piazza terzo. Questo tradotto significa che non è piaciuto a tutti, spaccando in due le valutazioni, ma a quelli a cui è piaciuto è piaciuto molto.

Tranne il Greco di Cantine dell’Angelo, tutti gli altri hanno ottenuto un valore di accordo molto superiore al 33% (da 51% in poi) e questo indicherebbe che le relative valutazioni di preferenza siano piuttosto stabili, perché molto condivise.

Se si vuole guardare simultaneamente alla valutazione di preferenza ed accordo si può usare questo diagramma:

dal basso in alto: nel caso della ricognizione sul Greco di Tufo, un solo vino, il Cantine dell’Angelo 2012, si è collocato nella metà inferiore del diagramma, con un accordo relativamente basso, mentre tutti gli altri cinque sopra il 50% di accordo.

da sinistra a destra: mentre tre vini hanno ottenuto un preferenza inferiore a 50, il Nestor 2014, il Cutizzi 2013 ed il Pietracupa 2013; tre vini si sono piazzati oltre il 50 e di questi uno solo oltre il 75: il Cantine dell’Angelo 2012, il Di Prisco 2013 ed il Vigna Cicogna 2013 di B. Ferrara.

I quattro quadranti, infine, permettono di individuare vini che coniugano alto accordo ed alta preferenza, i vini “ecumenici” (in alto a destra); alto accordo e bassa preferenza, (in alto a sinistra); basso accordo e bassa preferenza (in basso a sinistra); e basso accordo ed alta preferenza, i vini “divisivi”.

Ecco, qui sopra, come si sono collocati i sei Greco di Tufo della ricognizione del 24 Marzo.

[NdA: alcuni valori di Gradimento, nella tabella in alto sono cambiati, per correggere un errore di trascrizione.]

 

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