Mercanti di Vino XII – rossi italiani da autoctoni: risultati a/p

Ed ecco, per la prima volta su questi pixel, il diagramma accordo/preferenza che d’ora in avanti verrà prodotto per ogni degustazione in cui esista la valutazione di preferenza.

Nel diagramma sono riportate nuovamente le valutazioni cumulative di preferenza, come espresse nella tabella qui sotto dai partecipanti  – e sempre in forma centesimale, ma vengono qui integrate dal grado di accordo tra i partecipanti espresso nel valutare ciascun vino assaggiato. Dato che quello che conta è l’informazione complessiva espressa nella serata, qui si può vedere – per ciascun vino – quale sia stato il grado di consenso ottenuto, insieme al piazzamento.
[nota: due vini hanno ottenuto lo stesso punteggio (58%) e con la medesimo grado di accordo, per questo motivo i punti sul diagramma sono 6, mentre i vini erano 7.]

In questo modo si può riporta una informazione fondamentale nella valutazione complessivamente espressa sui vini dai partecipanti: il diverso gradi di accordo contenuto in ciascuna preferenza (totale).

E’ evidente, spero, che lo stesso punteggio di preferenza possa essere ottenuto da due vini che con valutazioni molto diverse fra loro. Si pensi al caso in cui un vino venga valutato da tutti come terzo preferito, mentre un altro fosse valutato per metà dei partecipanti come primo preferito e per metà come quinto preferito: a preferenza uguale corrisponderebbe valutazione concorde nel primo caso, e discorde nel secondo. D’ora in avanti sarà possibile misurare e rappresentare in modo semplice questa differenza rilevante, che descrive eloquentemente come ciascun vino è stato accolto dal gruppo dei partecipanti.

Esempio tratto da questa degustazione: due vini hanno dominato la classifica di preferenza in questa edizione, con 70,00% e 69,89% di preferenza, ma queste due preferenze totali, quasi equivalenti fra loro, “contenenvano” un grado di accordo molto diverso: mentre il secondo vino (Parco Marano) otteneva il 61,65% di accordo; il primo vino (60 Anni) si fermava ad un ben più contenuto accordo di 27,57%. Ha vinto un vino che divide quindi, ma seguito immediatamente da un vino per la cui valutazione l’accordo è molto maggiore!

Questa informazione, pur essendo contenuta nei dati, non era stata finora mai espressa – salvo l’uso fattone per gestire i casi di ex-aequo. In un post successivo illustrerò come sono giunto ad ottenere una misura del grado di accordo e come questo venga calcolato.

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