Aglianico del Vulture: commento ai dati

Ecco una interpretazione dei dati della degustazione di Aglianico, con qualche commento, per sostanziare meglio la discussione.

Due vini hanno chiaramente prevalso nella valutazione di preferenza, il Barolo di Cavallotto che ha distanziato di poco la 2004 di Basilisco (81 e 76 punti percentuali), tutti gli altri vini sono decisamente staccati (da 48 a 22). C’è stato quindi un grande distacco tra i primi due –  entrambi nel primo quarto della scala – e gli altri vini, tutti al di sotto dei 50.

Evidentemente il Basilisco 2004 ed il Barolo hanno polarizzato molto le preferenze dei partecipanti (come si vede dal numero di designazioni come “primo preferito”, 6 e 7 rispettivamente, su 16), lasciando poco a tutti gli altri vini, molto staccati; altri vini che pure nella valutazione di Gradimento non sono stati per nulla valutati significativamente inferiori (cfr. sopra, o qui).

Anche a questo serve avere due valutazioni separate, dove solo una mette in concorrenza tra loro i vini, impedendo l’ex-aequo (Preferenza) mente l’altra lo permette (Gradimento).

E’ interessante notare come il risultato sarebbe stato diverso se ogni partecipante avesse potuto votare un solo vino come primo preferito, come accade per esempio alle giurie dei festival cinematografici: in questo caso avrebbe prevalso la 2004 di Basilisco, sempre di poco (7 voti contro 6).

Il sistema di valutazione qui adottato (quello dei “voti contro”) premia invece il vino che assomma la maggiore preferenza complessiva di tutti i partecipanti, raccogliendo così anche l’informazione sulla preferenza di persone che hanno preferito in primis altri vini. E trattandosi di vino, qualcosa di nativamente collettivo, condiviso e conviviale, è decisamente preferibile il sistema adottato sulle sue possibili alternative: perché permette a tutti i partecipanti di esprimersi sul vino vinicitore. In questa degustazione i “vinicitori” sono stati due: in modo chiaramente e molto vicini tra loro.

Una considerazione importante è, a mio avviso che la riserva di Barolo si è completamente mimetizzata tra gli Aglianico, finite le valutazioni nessuno ha rilevato correttemente la presenza: a mia precisa domanda “Quale vino è, secondo voi, l’intruso?” sono stati indicati diversi altri vini, e solo quelli, ma non il Barolo! (n. 4 nell’ordine di servizio).

Un’altra considerazione banale ma rilevante, per chi come scrive crede che il vino sia anche una merce, è che a punteggio di preferenza vicino, non corrispondono certo prezzi analoghi – come molti hanno rilevato al momento.

Questa considerazione – sempre troppo spesso trascurata nelle tante degustazioni “promozionali” ed apologetiche – è invece rilevante per l’apporccio WineMining: i nostri sei lettori potranno così valutare chiaramente quanto un singolo euro di prezzo del vino “renda” in termini di Preferenza percentuale, nella valutazioni espresse dei partecipanti.

E poi, come sempre, ognuno sceglie da sé secondo i propri gusti, mezzi, preferenze ed inclinazioni, ma con qualche informazione in più…

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