C-SB-R, uve nobili bianche – smistamento

Questi sono i riconoscimenti effettuati dai partecipanti alla prima degustazione “di smistamento” del 18 settembere, dedicata ai vini bianchi e limitata ai vitigni: chardonnay, sauvignon blanc, riesling. La lista dei vini utilizzati è stata pubblicata qui.

Agli assaggiatori era stata fornita l’informazione aggiuntiva che i vini presenti provenivano unicamente dai tre vitigni nobili indicati, e che quindi non vi era presenza di “intrusi”, oltre a quella che tutti i vini erano monovarietali. Inoltre i partecipanti non conoscevano quanti vini da ciascun vitigno fossero presenti nella batteria. L’ordine di servizio dei vini è stato stabilito al momento con l’aiuto di un dado, e dopo aver coperto le bottiglie.

Visti i risultati eccellenti di questa prima esperienza, d’ora in avanti tale informazione non sarà più fornita, aumentando la difficoltà dei riconoscimenti (o meglio “smistamenti”) e rendendo più interessante l’esperienza.

I riconoscimenti dei vitigni, in ordine di tavolo (da sx a dx).

Come si vede dalla tabella in basso, il vitigno più facilemnte riconosciuto (i.e. con minore errore) è stato il sauvignon blanc, viceversa quello più problematico è stato lo chardonnay, e ciò nonostante – per quanto detto sopra – si potesse andare per esclusione. E’ interessante osservare come il vino con il massimo errore di riconoscimento sia stato il primo servito: e forse ciò dipende più dalla posizione in batteria, che dalle qualità intriseche del vino, sembrerebbe insomma che gli assaggiatori avessero bisogno di “riscaldarsi” un poco. Le prossime degustazioni di questo tipo forniranno, spero, maggiori informazioni a riguardo.

Qui invece si vedono gli stessi dati, ma presentati in ordine di merito. Piccola soddisfazione personale: a guidare la classifica col 100% di smistamenti corretti due wineminers della prima ora (MA e FG); complimenti ad entrambi!

Classifica in ordine di merito.

nota: data la presenza di alcuni di questi vini in precedenti  e recenti degustazioni tematiche, un limitato “effetto memoria” potrebbe essersi manifestato, col riconoscimento del vino –  direttamente – piuttosto che del vitigno.

 

 

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