Mercanti di Vino III – risultati

Ecco i risultati della degustazione del 10 Luglio, basata per la prima volta su vini bianchi e con un’altra importante novità: la presenza di due bottiglie uguali.
Le condizioni di confronto sono le solite (doppio cieco, nessuna informazione sui vini ai giocatori, ordinamento casuale delle bottiglie, tripla valutazione, etc.).

Qui sotto trovate le tabelle riassuntive di gradimento e preferenza, poi i dati sintetici della valutazione economica fatta dai giocatori; la lista completa dei vini serviti è invece disponibile qui.

gradimento e preferenza

Ecco le prime due valutazioni espresse dai partecipanti, con i vini in ordine di servizio.

ricordo che nella preferenza (P) vince il punteggio più basso, dato che questa è espressa in “voti contro”, mentre nel gradimento (G) vince invece il più alto.

(da destra a sinistra, sempre in ordine di servizio)

In entrambe le classifiche il giudizio è stato netto ed abbastanza unanime: ha “vinto” il Verdicchio di Matelica Collestefano, non a caso uno dei migliori bianchi d’Italia, specie considerata la sua fascia di prezzo.

In particolare nella classifica di preferenza ha staccato nettamente tutti gli altri vini; minore invece la distanza in quella di gradimento dove in soli tre punti sono racchiusi i vini che seguono (il Collesanti di Carpineti, il Gravina Bianco di Botromagno ed il “secondo” Fiano di Picariello).

valutazione di prezzo

Il meccanismo di valutazione “ad asta” ha avuto risultati convergenti con le prime due valutazioni:

i valori qui sono espressi in euro.

La massima offerta l’ha ottenuta la Rebula Quinto Quarto di Terpin, ma forse l’entusiasmo, unito all’inesperienza delle offerenti, ha qui falsato un po’ la valutazione: infatti la media di offerta per il vino di Terpin è molto più bassa e, soprattutto, la mediana lo è ancora di più, attestandosi su soli 1,5€ (mentre per tutti gli altri vini non si discostava di molto dalla media).

Osservando invece la media di offerte, qui decisamente più attendibile come conferma della valutazione generale, si nota come, anche in questa valutazione, il Collestefano abbia prevalso nettamente, ottenendo una offerta media molto superiore al proprio prezzo di mercato; questo è stato vero anche per il Gravina Bianco di Botromagno (uvaggio di Greco e Malvasia 60-40%), per il Collesanti di Marco Carpineti (Arciprete Bianco, ovvero Bellone).

E’ interessante notare la diversa prestazione delle due bottiglie di Fiano di Avellino di Ciro Picariello, specie riguardo alla valutazione economica; ma di questo trattiamo in un apposito e successivo post di commento ai dati.

Ringrazio il ristorante Larys per l’ospitalità; Riccardo Nicolè per le foto; Fabrizio Vicari per aver collaborato all’organizzazione della degustazione, al reperimento delle bottiglie e per aver retto la lavagna! :-)
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