Conclusioni: Mercanti di Vino, 18 gennaio

Pur con qualche problema organizzativo, la degustazione del 18 è andata, credo, molto bene.

La formula di degustazione ha “tenuto”, ed ha permesso di armonizzare l’esperienza di degustatori esperti e di neofiti grazie al meccanismo di gioco: esprimere solo gradimenti e preferenze soggettive, convalidandole poi con offerte reali in denaro. Qualcosa andrà fatto ancora per migliorare le schede, specie la seconda.

Ho raccolto, in un PDF di pronta consultazione, tutti i vari dati pubblicati finora nei vari post, lo trovate qui:

http://www.winemining.org/degustazioni/wp-content/uploads/2012/01/MdV18gen-RisultatiRiassuntivi02.pdf

qui sotto trovate le descrizioni dei vini cui i dati si riferiscono.

I vini degustati

Elenco dei vini degustati alla cieca il 18 gennaio, in ordine di servizio:

  1. Pinot Noir Bourgogne Rouge DOMAINE FAIVELEY – 2008
  2. Barbaresco “Cascinotta” ANGELO NEGRO – 2007
  3. Syrah “Costa Marina” LA RASENNA – 2010
  4. Salice Salentino Riserva LEONE DE CASTRIS – 2006
  5. Sagrantino di Montefalco “25 anni” ARNALDO CAPRAI – 2007
  6. Brunello di Montalcino “Tenuta la Fuga” FOLONARI – 2005

Interpretazione dei risultati

I risultati di questo genere di degustazione non sono univoci (ed è ciò, a mio avviso, che li rende interessanti). Pubblico per questa ragione tutti i dati a riguardo, perché ciascuno possa farsene un’idea per conto suo.

Qualcosa però mi sento di dirla come sintesi di chiusura di questa prima esperienza.

apprezzamento: chiaramente lo Syrah di La Rasenna ha registrato la migliore prestazione, ricevendo un’offerta quattro volte superiore al prezzo (+15€), così anche il Salice Salentino di Leone da Castris, avendo raddoppiato il prezzo di mercato nell’offerta massima (+9€).
E’ importante però notare come le offerte massime tendano quasi tutte a 20€, pur essendo state espresse da giocatori diversi tra loro ed in segreto!
Quindi l’apprezzamento relativo è diverso, caso per caso, ma l’offerta massima è stata quasi sempre 20€ (tre volte), oppure 16€,18€,30€ (una volta).

offerte totali: credo che questo sia un buon indicatore della qualità percepita nei vini. Al di là dell’offerta massima di un singolo giocatore, questa misura indica che su quel dato vino tutti i giocatori hanno offerto qualcosa o qualcosa in più.
Qui il vincitore è stato il Brunello La Fuga (241€ offerti da 21 giocatori), seguito dal Sagrantino “25 anni” (237€) e, solo terzo, il Barbaresco di Negro (218€) che invece aveva vinto la calssifica di preferenza.

preferenza: in questa classifica ha vinto il Barbaresco di Negro, precedendo di poco il Brunello La Fuga e poi Sagrantino e Salice Salentino.
Questo ordine però non è poi stato confermato dalle offerte in asta.
Mi sia concesso di dire che, senza questo meccanismo di valutazione integrato, questa informazione sarebbe stata completamente nascosta.

gradimento: questa classifica vede di nuovo, viceversa, prevalere il Brunello sul Barbaresco, seguito poi da Sagrantino e Salice a pari merito.

conclusione: qual’è il vino preferito quindi? Dipende! Se si “vota con i voti” alcuni, se si “vota col portafoglio” altri.

Penso che i produttori di questi vini, dovrebbero considerare seriamente questa metodologia di valutazione.

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