MdV, 18 gen: commento ai dati

Finalmente, dopo diverse correzioni, i dati della degustazione del 18 sono pronti per la pubblicazione (li trovate nel post precedente). Di seguito esprimo alcuni commenti su quello che secondo me questi risultati indicano o possono significare.

Gradimento dei vini in degustazione

Il gradimento dei vini è misurato dalla prima scheda che i giocatori compilano (v. pag. 2 del PDF). Esprime in assoluto il gradimento di quel particolare vino da parte del giocatore, senza tener conto degli altri. I dati sono stati aggregati per vino, e convertiti in forma centesimale.

Il “vincitore”, qui, è stato il sesto vino (il Brunello di Montalcino “La Fuga”), che ha raccolto un gradimento complessivo superiore al 53%, seguono altri tre vini (Brabaresco “Cascinotta”, Sagrantino di Montefalco “25 Anni”) con un gradimento molto vicino al primo, tra il 48% ed il 45%, mentre gli ultimi due (Syrah “La Rasenna” ed il P. Noir di FAIVELY) restano molto staccati, avendo raccolto, rispettivamente, il 30% ed il 16%.

Esce quindi “sconffitto” l’unico vino francese presente un rosso di Borgogna (che personalmente ho invece apprezzato).

Ritengo che il Pinot Noir sia stato danneggiato dalla temperatura di servizio troppo bassa, che ne ha enfatizzato le componenti dure, e causata parzialmente dalla sostituzione della bottiglia fallata (tappo) e presa dalla cantina, ed anche – probabilmente – dalla limitata conoscenza di molti partecipanti, di questa tipologia di vino/vitigno.

Classifica di Preferenza

In questa classifica, seconda scheda compilata, il giocatore indica il gradimento dei vini in ordine di preferenza, esprimendolo in forma di classifica: primo, secondo, terzo etc. (v. pag. 2 del PDF).
Si tratta quindi di una valutazione relativa ai vini presenti nella degustazione e totalmente svincolata dalla precedente.

Le cose qui non cambiano troppo, i quattro vini di testa sono gli stessi e staccano ancora di più gli ultimi due. Dal 60% al 53% si trovano tutti i primi quattro vini, mentre lo Syrah si colloca al 27% ed il P. Noir al 14%.

Qui c’è il “sorpasso” del Barbaresco “Cascinotta” di NEGRO sul Brunello “La Fuga”: si sono invertite le due posizioni di testa.

Sembra quindi che questo vino abbia raccolto più consensi, ovvero precedenza nella classifica indicata da ciascun giocatore. Ciò non è in contraddizione però con quanto prima, vista la diversa granularità delle scale di misura tra le due schede.

Asta

Questo è il cuore della valutazione dei vini, fatta usando la metodologia dell’asta degli assaggiatori (da cui il nome del “gioco”). E’ qui che i giocatori esprimono una valutazione “forte” dovendo essere disposti a sottoscrivere tale valutazione pagando il prezzo indicato per il vino.

Insomma qui è il portafoglio che certifica la sincerità del voto espresso! Qui la valutazione corrisponde a quanto offerto (in euro) nella terza scheda compilata.

Data l’importanza di questa ultima valutazione i dati qui sono presentati con maggiore richezza di dettaglio, anche perché – in questo caso – esistono diverse letture possibili dei risultati dell’asta (v. pag. 1 del PDF).

Il totale di quanto offerto dai giocatori indica, ritengo, un’altra, attendibile valutazione del gradimento assoluto del vino tra i partecipanti.

Qui sembra che i vini più prestigiosi (e costosi) riprendano il comando della classifica: il primo risulta il Brunello “La Fuga” con un monte di offerte pari a 241€; seguito dal Sagrantino di Montefalco “25 anni” a 237€; solo terzo il Barbaresco “Cascinotta”, 218€ e quarto il Salice Salentino di DE CASTRIS a 199€.

Gli ultimi due sono gli stessi di sempre, col P. Noir che raccoglie soli 91€ tra 21 offerenti. Apparentemente una débacle ma si veda dopo, c’è una sorpresa.

La classifica successiva, forse quella di più immediata comprensione, indica l’offerta massima a cui la bottiglia è stata aggiudicata.

Qui, è questo il bello, i dati cumulativi lasciano il posto all’individualità dei giocatori presenti, alle loro singole offerte. La classifica risultante è quindi, giustamente “stravolta”.

L’offerta più alta pagata, 30€, è stata quella per il Sagrantino di Montefalco “25 anni” di A. CAPRAI: chi se l’è aggiudicato ha così “risparimato” più di trenta euro, visto il prezzo corrente della bottiglia.
Ottimo affare!
Un altro giocatore mi ha detto di aver riconosciuto la bottiglia alla cieca, essendo appassionato di quel vino (complimenti!) ma poi, singolarmente, ha offerto decisamente meno: 10€ (perché??).

Segue poi il Barbaresco “Cascinotta” di NEGRO, per il quale sono stati pagati 20€, e il Salice Salentino riserva di DE CASTRIS aggiudicato ugualmente a 20€ (vino che alla cieca, rende sempre più del suo prezzo!).
Questo significa che entrambi i vini sono stati valutati (ed acquistati!) ben oltre il loro prezzo di mercato (cfr. sotto).

Lo Syrah laziale “Costa Marina” di LA RASENNA (che non è stato effettivamente aggiudicato a nessuno) ha realizzato la migliore performance di apprezzamento (ottenendo tre offerte di 20, 14 e 10 euro: quadruplo, triplo e doppio del prezzo di mercato).

Penultimo, per offerta singola, il Brunello di Montalcino “La Fuga” (non aggiudicato a nessuno anch’esso) che ottinene tre offerte massime da 18€ ed è l’unico caso di ex-aequo presente.

Infine la sorpresa: uno dei giocatori offre e si aggiudica per 16€ il Pinot Noir di Borgogna, e questo è all’incirca il suo prezzo di mercato! L’aveva riconosciuto alla cieca come Borgogna Rosso come mi ha detto subito, alla prima annusata (chapeau!).

Conoscendo personalmente il giocatore e la sua passione/esperienza per i vini francesi, la cosa non mi ha stupito.

Quindi, in sintesi la classifica di “apprezzamento” è guidata dal Syrah LA RASENNA (+15€ del prezzo di mercato), seguito dal Salice Salentino ris. DE CASTRIS (+9) col Pinot Noir in splendido e solitario equilibrio (0) e poi in negativo tutti gli altri: Barbaresco (-2), Brunello (-18), Sagrantino (-33).

Spero che da questa disamina risulti chiaro come senza un “sistema” di valutazioni integrato come questo le reali preferenze dei partecipanti risulterebbero molto parzialmente espresse quando non, addirittura, oscurate!

Invito i partecipanti ad esprimere i loro commenti qui, o – se preferiscono – via mail.

Alla prossima volta!

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