Mercanti di Vino XIII – rossi italiani: lista dei vini

Ecco la lista dei vini della serata del 23, in ordine di servizio – che ricordo essere casuale e sorteggiato al momento dai partecipanti – e priva delle gradazioni alcooliche. Il prezzo indicato è quello a scaffale dell’enoteca Trimani, arrotondato all’euro.

– la lista -

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Mercanti di Vino XIII – grandi rossi italiani

La prossima degustazione sarà molto importante, e rappresenta un traguardo parziale della formula “Mercanti di Vino” e del progetto WineMining.

L’avventura cominciata nel 2012 (cfr.  qui e qui), e ricca di frutti importanti – almeno per chi scrive, necessita ora di una pausa. Vorrei chiudere in bellezza questo percorso, insieme a quanti lo hanno sostenuto fino ad ora, o nel passato. I vini saranno grandi rossi italiani, e rappresentano – per Wine Mining – il meglio della produzione nazionale.

La degustazione si svolgerà con il consueto metodo: degustazione dei campioni alla cieca, valutazione di preferenza e gradimento e poi valutazione “ad asta” in busta chiusa.

L’ordine dei campioni, come sempre, è casuale e sorteggiato al momento dai partecipanti, la degustazione avviene quindi in “doppio cieco”.

I vini di questa edizione saranno almeno sei rossi italiani, da diversi vitigni autoctoni ed internazionali, provenienti da tutta la penisola. Come sempre la scaristà di informazioni iniziali sui vini, permette una valutazione equanime e scevra da pregiudizi.

La tredicesima edizione di Mercanti di Vino si terrà mercoledì 23 aprile al Trimani Wine Bar, nella sala superiore a noi riservata. Il numero di partecipanti è quello consueto: quindici i posti disponibili.

L’ orario di inizio: 19:15. Raccomando la massima puntualità a tutti, e specie se partecipanti per la prima volta: per divertirsi è necessario ascoltare le regole del gioco e, possibilmente, rispettarle.

Per richiedere informazioni su come partecipare: degustazioni@winemining.org.

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Il Marroneto – Brunello di Montalcino, verticale comparata: annate

La valutazione delle annate in degustazione in Toscana, secondo H. Johnson (Hugh Johnson’s Pocket Wine Book 2013) e secondo il Consorzio del Brunello di Montalcino.

[per un copia ed incolla errato l'immagine riportata non era quella corretta, la sostituirò appena possibile con quella giusta... ]

Oltre alle valutazione delle annate in degustazione, ho aggiunte le due viciniori di massima e minima valutazione, come riferimento del metro di giudizio.

Questa invece la valutazione del Consorzio.

Todos caballeros! verrebbe da dire.

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Il Marroneto – Brunello di Montalcino, verticale comparata

La prossima degustazione è in cantiere da tempo e, finalmente, è arrivata in calendario: 3 Aprile, giovedì.

Sarà la prima verticale comparata per il progetto Wine Mining, un traguardo importante, e con i vini migliori che potessi desiderare: i due vini di punta de il Marroneto, il Brunello di Montalcino ed il cru Madonna delle Grazie.

In questa ricognizione assaggeremo, in sequenza, quattro annate dello scorso decennio, nelle due interpretazioni (base e cru); cercando di comprendere quei millesimi nel raffronto e nella sintesi tra i caratteri delle due bottiglie. L’obiettivo qui non essendo il “confronto” tra questi vini, ma il loro dialogo e la loro mutua spiegazione dell’annata, e dell’effetto del tempo sul vino. Un punto di osservazione privilegiato sul territorio di Montalcino, con – ad ogni vino – una pietra di paragone importante e continua: l’altro vino della stessa annata!

Per l’occasione ritorneremo al ristorante La Regola, che ci offrirà, oltre alla consueta suggestione e silenzio della sala sotterranea, la possibilità di aggiungere all’esperienza di assaggio “puro”, quella nel cimento definitivo: la tavola imbandita.

L’appuntamento è per giovedì, 3 Aprile alle 19:00. Otto i vini, sedici i posti disponibili. L’esperienza d’assaggio verrà arricchita dalla presenza del produttore, Alessandro Mori, che gentilmente interverrà.

La Regola
piazza san Paolo alla Regola, 40
00186 – Roma
tel +39 06 68 93 099

Per ricevere informazioni: degustazioni@winemining.org.

 

 

 

 

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Metodo Classico: ricognizione – lista dei vini

Ecco la lista dei vini serviti nella degustazione di stasera, in ordine di servizio (stavolta stabilito prima dal relatore).

I prezzi, come di consueto, sono quelli dello scaffale dell’enoteca Trimani, approssimati all’euro (salvo per il D’Araprì, reperito altrove).

– la lista -

Cliccando sull’immagine è possibile scaricare il file PDF.

 

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Metodo Classico: ricognizione (bis)

La nuova data per questa degustazione è fissata: si terrà al Trimani Wine Bar, mercoledì 19 marzo, nella consueta sala a noi riservata, al piano superiore del Wine Bar, in via Cernaia 37/b, a Roma. In giornata comincia l’invio delle mail d’invito per l’iscrizione.

Il tema della degustazione sarà il metodo classico: una ricognizione delle espressioni di vini spumanti bianchi a metodo classico prodotti in Italia. Le bottiglie prescelte per l’esplorazione sono otto; diversi i millesimi presentati (indietro fino al 2000); alternanza di denominazioni e produzioni storiche, in regioni vocate, e pionieri di talento, fuori da esse.

L’ordine dei campioni, come spesso accade nelle ricognizioni, non è casuale ma è stabilito all’inizio dal relatore; e ciò per permettere una migliore illustrazione del tema e della tesi proposta.

Il numero di partecipanti è quello consueto: sedici i posti inizialmente disponibili. Come sempre per iscriversi alla degustazione è necessario ricevere un invito e seguirne le istruzioni.

Trimani Wine Bar

Per richiedere informazioni sull’iscrizione: degustazioni@winemining.org.

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Bolgheri superiore: risultati – preferenza/prezzo

Questo grafico permette di valutare chiaramente quanto un singolo euro di prezzo del vino “renda” in termini di Preferenza totale, nella valutazioni espresse dei partecipanti (che trovate qui sotto e qui). Visto il costo dei vini mi sembra un dettaglio particolarmente importante.

La classifica qui appare sovvertita, ma alcune posizioni tengono (Argentiera resta ultimo), mentre altre sono assolutamente ribaltate (Ornellaia), e i tre vini di testa qui, mostrano un miglior posizionamento di prezzo rispetto alla preferenza totale ottenuta, con il Piastraia di Michele Satta in testa. E’ chiaro, ed abbastanza prevedibile, che vini di prezzo molto alto siano penalizzati in questa particolare valutazione, ma in alcuni casi (e.g. Sassicaia) questo effetto è piuttosto contenuto.

Per comprendere meglio questo indice, ed avere un raffronto con altre valutazioni simili si veda, per esempio, qui.

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Bolgheri superiore: risultati

Ecco l’elenco dei sette vini, nell’ordine in cui sono stati serviti nella ricognizione di febbraio. L’assaggio dei campioni è avvenuto alla cieca, e l’ordine delle bottiglie era casuale, sorteggiato al momento. I vini erano tutti della vendemmia 2010, eccettuato uno servito per primo.

Questa è stata la valutazione soggettiva così come espressa dai presenti:

La classifica è basata sulla Preferenza totale (ranking), ed è seguita dalla indicazione del numero di volte in cui il vino è stato classificato primo o ultimo (I°/VII°) sempre per preferenza, e dalla media della valutazione di  Gradimento. Per quanto riguarda gli obiettivi della degustazione e le informazioni iniziali fornite ai partecipanti sui vini si veda più sotto.

Elementi caratteristici di questi risultati sono stati, come già detto qui sotto, l’affermazione netta del Sassicaia (unico vino sopra i 75 punti, molto raro); il risultato ravvicinatissimo dei due vini di Tenuta dell’Orenallaia, con Le Serre Nuove a contendere il primato del gran vin della casa, l’Ornellaia; il non essere giunto ultimo del Varvarà, unico “plebeo tra i nobili” che riesce persino a superare l’Argentiera; e la bassa preferenza ottenuta da quest’ultimo a fronte della sua fascia di prezzo. Quattro vini sono andati oltre il 50% di preferenza totale, di cui, come detto, solo uno oltre il 75%.

I dati sul gradimento sono assolutamente coerenti con le preferenze, e registrano un “great!” per il Sassicaia, risultato questo rarissimo.

obiettivi della degustazione: ricognizione della denominazione Bolgheri nell’annata 2010; impressioni sul taglio bordolese in Maremma; confronto tra i classici (Sassicaia ed Ornellaia) ed alcuni altri solidi concorrenti; esplorazione di una notevole escursione di prezzi (1:10 circa); valutazione della preferenza relativa e del gradimento assoluto dei vini, anche in confronto con le precedenti degustazioni alla cieca; conferma delle aspettative indotte da fama e prezzo; confronto interno di alcuni grand vin coi corrispettivi second vin.

informazioni fornite ai partecipanti: alcune aziende, alcuni dei vini presenti, l’annata di tutti, e di nessuno l’ordine di servizio.

vitigni: Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc, Syrah, Petit Verdot. Sangiovese.

produttori: Tenuta S. Guido, Tenuta dell’Ornellaia, Castello di Bolgheri, Tenuta Argentiera, M. Satta.

annate: 2010, (2011)

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Bolgheri superiore: ricognizione – risultati a/p

Alterando l’ordine consueto, e sperando di far cosa gradita ai partecipanti, pubblicherò questa volta prima il dati sulla preferenza, ed il diagramma accordo preferenza, e poi tutti gli altri dati, in maggior dettaglio.

Questa è stata la valutazione complessiva di preferenza espressa dai partecipanti sui vini in degustazione; una valutazione soggettiva e relativa quindi, è sempre bene ricordarlo.

Come si vede un vino ha polarizzato molto le preferenze individuali, ottenendo di andare molto oltre il confine dei 75 punti (è molto raro), il Sassicaia. Altri tre vini si sono andati oltre i 50 punti: i due della Tenuta dell’Ornellaia piuttosto ravvicinati tra loro (e ciò va tutto a merito de Le Serre Nuove, visto il rapporto di prezzo tra i due), e poi il Bolgheri superiore Castello di Bolgheri, dell’omonima proprietà. Un solo vino è finito nell’intervallo 25-50, il Piastraia di M. Satta. Due vini, infine, sono arrivati sotto il confine dei 25 punti, e di parecchio, con il Varvarà di Castello di Bolgheri – “plebeo” fra i blasonati – che nonostante la diversa classe e fascia di prezzo, si mette alle spalle il Bolgheri superiore di Tenuta Argentiera, ultimo.

Questo è invece stato l’andamento del grado di accordo tra i partecipanti (ricavato dalla deviazione standard, opportunamente normalizzata tra 0 e 100 anch’essa). Punti in tutti e quattro i quadranti, andamento a “corna di vacca”.

I dati di questa degustazione sono particolarmente interessanti, se osservati in questo modo, visto che i vini ai due estremi della valutazione di preferenza (il primo Sassicaia quindi, e gli ultimi due) hanno ottenuto un maggiore, ed elevatissimo, grado di accordo: ciò significa che i “giudici” hanno concordato maggiormente sulla loro valutazione del primo vino e degli ultimi due quindi, mentre hanno concordato decisamente meno sui vini a centro classifica, dove evidentemente l’accordo sulla preferenza dei vini è stato minore.

Ritengo che questo autorizzi a ritenere più solide e significative le valutazioni molto consensuali, mentre credo che il minore grado di accordo sui vini centrali, induca a pensarli come maggiormente interscambiabili tra loro. Credo anche che questi risultati influiscano sulla probabilità che in una eventuale degustazione successiva degli stessi vini, le posizioni estreme vengano conservate, mentre quelle intermedie no.

Deve essere precisato che la valutazione è stata effettuata in “doppio cieco” e con ordine di servizio casuale, ma che vi è stata conduzione – pur alla cieca, i vini venivano descritti e commentati da chi scrive – e che i partecipanti potevano parlare tra loro (e questo ha forse indotto un limitato “effetto tavolo”).

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nota: Nel diagramma sono riportate le valutazioni cumulative di preferenza, come espresse dai partecipanti, ma convertite in forma centesimale, integrate dal grado di accordo tra i partecipanti, espresso nel valutare ciascun vino assaggiato. Dato che quello che conta è l’informazione complessiva espressa nella serata, qui si può vedere – per ciascun vino – quale sia stato il grado di consenso ottenuto nella valutazione, insieme alla valutazione. Ciò rende visibile e, spero, maggiormente comprensibile il diverso gradi di accordo “contenuto” in ciascuna valutazione di preferenza (totale).

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Bolgheri superiore: ricognizione – lista dei vini

1969381_468195716640323_1190473966_nEcco, subito, la lista dei vini serviti nella degustazione, completi della gradazione riportata in etichetta, che è ora è possibile indicare in ordine di servizio: l’ordine di servizio è infatti stato sorteggiato al momento di iniziare, ad opera dei partecipanti.

I prezzi, come di consueto, sono quelli dello scaffale dell’enoteca Trimani, approssimati all’euro (salvo per il Sassicaia, reperito altrove).

— la lista –

Cliccando sull’immagine è possibile scaricare il file PDF.

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